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Dissenteria bacillare

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Dissenteria bacillare

Messaggio Da Ken-Scienza il Mer Set 02, 2009 6:09 pm

[font=Arial, Verdana, Helvetica][b]Eziologia, epidemiologia e anatomia patologica[/b][/font]

[font=arial,verdana,helvetica][size=9]Il genere [i]Shigella [/i]è
suddiviso in quattro principali sottogruppi. Il genere Shigella si
divide in 4 sottogruppi principali (A, B, C, D), che vengono
ulteriormente suddivisi in determinati tipi sierologici. Il genere
Shighella è diffuso in tutto il mondo ed è la causa tipica della
dissenteria infiammatoria, responsabile in molte aree geografiche
del 5-10% delle patologie associate a diarrea. La [i]S. flexneri[/i] e la [i]S. sonnei[/i] si ritrovano in aree più vaste della [i]S. boydii[/i] e della [i]S. dysenteriae[/i] che è particolarmente virulenta. La specie più frequentemente isolata negli USA è la [i]S. sonnei[/i]. [/size][/font]

[font=arial,verdana,helvetica][size=9]Fonte
dell'infezione sono le escrezioni degli individui infetti o dei
portatori convalescenti. Il contagio avviene per via oro-fecale; il
contagio indiretto avviene attraverso cibi od oggetti contaminati. Le
mosche fungono da vettori meccanici. È raro che la malattia venga
trasmessa attraverso l'acqua. Le epidemie di shighellosi avvengono più
spesso in zone sovrappopolate con condizioni sanitarie scadenti. La
shighellosi è particolarmente frequente nei bambini più piccoli che
vivono nelle aree endemiche; gli adulti spesso contraggono una malattia
meno grave. [/size][/font]

[font=arial,verdana,helvetica][size=9]I
portatori convalescenti e subclinici possono rappresentare fonti di
infezione, ma sono rari gli individui che rimangono portatori per tempi
lunghi. L'infezione conferisce un'immunità scarsa o nulla. è possibile
la reinfezione con lo stesso ceppo. [/size][/font]

[font=arial,verdana,helvetica][size=9]I microrganismi [i]Shighella[/i]
penetrano la mucosa dei tratti distali dell'intestino, provocando
secrezione mucosa, iperemia, infiltrazione leucocitaria, edema e spesso
ulcerazioni superficiali della mucosa. La diarrea acquosa che si
associa alle infezioni da [i]Shigella[/i] può essere mediata da un'enterotossina che provoca l'aumento dell'attività secretoria intestinale.[/size][/font]
[font=arial,verdana,helvetica][size=9][url=http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez13/1571254.html#up][img(78,21)]http://a248.e.akamai.net/7/248/847/20060627154532/www.msd-italia.it/altre/manuale/immagini/up.gif[/img][/url][/size][/font]
[font=Arial, Verdana, Helvetica][b]Sintomi e segni[/b][/font]
[font=arial,verdana,helvetica][size=9]
Il
periodo di incubazione va da 1 a 4 giorni. Nei bambini piccoli
l'esordio è improvviso, con febbre, irritabilità o sonnolenza,
anoressia, nausea o vomito, diarrea, dolore e distensione addominali e
tenesmo. Entro 3 giorni compaiono nelle feci sangue, pus e muco: la
frequenza delle evacuazioni può aumentare fino a 20/die e, in
parallelo, si hanno grave perdita di peso e disidratazione. Se non
trattato, un bambino può morire entro i primi 12 giorni; se non si ha
il decesso, i sintomi acuti scompaiono gradualmente entro la 2[sup]a[/sup] sett.

Gli adulti si possono presentare senza febbre, con
una diarrea non ematica e non mucosa e con tenesmo lieve o assente;
tuttavia i primi sintomi possono essere episodi di dolore addominale
lacerante, urgenza a defecare ed evacuazione di feci inizialmente
formate, che risolve temporaneamente il dolore. Tali episodi si
ripetono con gravità e frequenza progressive. La diarrea diviene
marcata, con feci molli o liquide contenenti muco, pus e spesso sangue.
A causa di un grave tenesmo può manifestarsi prolasso rettale e, di
conseguenza, incontinenza fecale. Negli adulti la malattia di solito si
risolve spontaneamente: nei casi lievi in 4-8 giorni mentre nei casi
gravi in 3-6 sett. I quadri con disidratazione e perdita elettrolitica
imponenti, con collasso circolatorio e morte, sono limitati
principalmente ai bambini < 2 anni di età e agli adulti debilitati.

Raramente la shighellosi ha un esordio improvviso
con emissione di feci tipo acqua di riso o sierose (talvolta ematiche).
Il paziente può anche presentare vomito e subire una rapida
disidratazione. L'infezione può presentarsi con delirio, convulsioni e
coma ma con diarrea scarsa o assente; il decesso si può verificare nel
giro di 12-24 h.

È possibile che si manifestino infezioni batteriche
secondarie, specialmente in soggetti debilitati e disidratati:
ulcerazioni mucose gravi possono provocare perdite ematiche acute.
Altre complicanze non sono comuni ma includono: neurite tossica,
artrite, miocardite e perforazione intestinale. Nei bambini la
shighellosi può essere complicata dalla sindrome emolitico-uremica.
L'infezione non cronicizza e non è un fattore eziologico di colite
ulcerosa. Tuttavia, a seguito di infezioni da Shigella, i pazienti con
il genotipo HLA-B27 possono sviluppare più frequentemente un'artrite o
addirittura la sindrome di Reiter conclamata.[/size][/font]
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