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Il Tiliqua Scincoides

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Il Tiliqua Scincoides

Messaggio Da Ken-Scienza il Mer Gen 19, 2011 5:43 pm



Il genere Tiliqua comprende sei specie di scinchi definiti genericamente dagli anglosassoni "blue tongued" (dalla lingua blu). Tra queste, cinque specie sono originali dell'Australia, mentre una, la T. gigas, è diffusa in Nuova Guinea ed Indonesia (ed è l'unica ad essere ancora soggetta a cattura ed esportazione).
La T. scincoides è lo scinco australiano che da maggior tempo viene allevato e riprodotto in cattività, la sua fama è ancora antecedente alle ben note Pogona e può essere a ragione considerato un vero animale domestico. La sua adattabilità alla vita in cattività, il suo robusto appetito e le dimensioni contenute lo hanno reso infatti un beniamino di esperti e neofiti.
La temperatura media dell'aria di giorno dovrà essere di 27°C con un punto caldo del terrario a 34°C (un angolo fornito di uno spot a incandescenza) ed uno "fresco" intorno ai 24°C (vicino alle griglie d'areazione sul lato opposto allo spot), in questo modo la vostra Tiliqua potrà sempre scegliere la temperatura che le è più congeniale. Di notte fate scendere la temperatura a quella ambiente. Sarà opportuno lasciare a disposizione una ciotola d'acqua dove lo scinco si abbevererà saltuariamente. Come per tutti gli scinchi l'uso di lampade UV non è necessario (ma date un integratore di calcio almeno una volta alla settimana agli esemplari giovani ed una volta ogni 15 giorni agli adulti).
L'apporto di tutti i nutrienti necessari per il benessere di questo "salsicciotto" con le zampe verrà da una dieta variata, quindi non fatevi prendere dall'abitudine o dalla pigrizia: date loro veramente di tutto. Per gli esemplari giovani farete prevalere cibi proteici (carne, grilli, camole, kaimani, chiocciole, lombrichi), mentre gli adulti si mostreranno via via più interessati a frutta (vanno pazzi per l'uva ma non eccedete), fiori e verdura in foglia. Potrete anche integrare la dieta con cibo in scatola per cani/gatti (in fondo lo mangiano anche a casa loro), ma utilizzate solo marche di qualità per evitare intossicazioni da metalli, e non usatelo come base.
La riproduzione di questa specie non è molto difficile, tanto più che, essendo ovovivipara, vi evita l'eterno dilemma di come incubare correttamente le uova. Si dovrà far osservare ai riproduttori un breve periodo (sei-otto settimane) di "fresco" spegnendo il riscaldamento del terrario e somministrando poco cibo (una volta alla settimana). Al termine si riporteranno temperatura e pasti "a regime". Durante l'accoppiamento il maschio afferra la femmina con la bocca, in genere senza danni. La gestazione può durare da tre a sei mesi e si osserverà un progressivo arrotondamento della femmina, che alla fine sembra davvero un dirigibile sul punto di scoppiare. Un bel giorno, senza preavviso, potrete notare i piccoletti che si aggirano, con molta circospezione, per il terrario (a scanso di pericoli allontanateli subito). Stabulati in condizioni simili a quelle già descritte raggiungeranno la taglia adulta in circa 18 mesi (e si riprodurranno tra il secondo ed il terzo anno di vita).

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