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Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

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Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Hapgood il Mar Gen 25, 2011 11:39 am



Uno dei problemi che da sempre assilla la mente dell’uomo è quello relativo all’origine dell’Universo. La teoria scientifica attualmente più accreditata, quella del big bang, afferma che l’Universo, nei primi istanti della sua esistenza era di dimensioni incredibilmente esigue ma contemporaneamente estremamente denso e caldo. Per analizzare in termini scientifici condizioni così estreme sarebbe necessario disporre di una teoria quantistica delle gravità; ma, come abbiamo visto, una tale teoria non esiste. Per questo motivo il cosiddetto Modello cosmologico standard è costretto a descrivere l’evoluzione dell’Universo a partire da una particella elementare di dimensioni minime presente al tempo t=10-43 secondi dall’inizio (detto tempo di Planck).

In realtà, estrapolando all’indietro le equazioni della relatività generale si osserva che l’Universo diventa sempre più piccolo e contemporaneamente sempre più caldo e più denso fino a scomparire del tutto quando si raggiunge il tempo zero, mentre temperatura e densità in quello stesso istante assumono valori infiniti. Ovviamente queste conclusioni lasciano gli astrofisici fondamentalmente insoddisfatti e perplessi.

Ora, la teoria delle superstringhe sembra poter risolvere queste contraddizioni e dare una risposta più precisa e convincente al problema relativo all’origine dell’Universo anche se per la verità la strada da percorrere non solo è lunga, ma anche accidentata. La modifica più sostanziale che la nuova teoria apporta al Modello cosmologico standard è quella riguardante le dimensioni che avrebbe assunto l’Universo all’inizio dei tempi: esse non avrebbero potuto ridursi al di sotto di un valore minimo. La teoria delle superstringhe in altre parole non prevede la cosiddetta Singolarità cioè il fatto che l’Universo possa ridursi fino ad assumere dimensioni nulle. L’altro aspetto fondamentale della teoria è quello relativo alle dimensioni che non sono più quattro (come previsto dal Modello standard) ma ben undici e ciò comporta la necessità di seguire l’evoluzione nel tempo di tutte quante queste dimensioni.

Proprio qualora si segua l’evoluzione delle molteplici dimensioni dell’Universo utilizzando le equazioni contenute nella teoria delle superstringhe si osserva che quando queste scendono al di sotto della lunghezza di Planck, anziché diminuire ulteriormente, riprendono a crescere e la temperatura segue di pari passo la variazione delle dimensioni dell’Universo: ovvero, raggiunto un valore massimo, essa inizia a diminuire.

Sulla base dei risultati cui conduce la teoria delle stringhe sono stati elaborati alcuni nuovi modelli cosmologici uno dei quali prevede l’esistenza di un Universo ciclico senza un inizio nel tempo e senza una fine, in un alternarsi ininterrotto di contrazioni e di espansioni. Esso sarebbe confinato entro due membrane tridimensionali (possiamo immaginare due spessi cartoncini identici piatti e paralleli) che evolvono nel tempo (cioè nella quarta dimensione) e fluttuano in una quinta dimensione entro la quale si fa sentire la forza di gravità mentre le altre sei, al solito, sarebbero piccole e arrotolate entro la trama spaziale. Le particelle che stanno all’interno delle due membrane evolverebbero in modo indipendente ma potrebbero anche interagire attraverso la particella mediatrice della forza di gravità, il gravitone, il quale oltre che agire all’interno della brana potrebbe passare da un Universo all’altro movendosi a spirale intorno ad una delle tante dimensioni extra. Le particelle di una delle due membrane si comporterebbero come materia oscura per l’altra; inoltre, l’energia oscura (una forma supplementare di materia ignota) che nel modello standard non trovava giustificazione teorica, nel nuovo modello presenta un ruolo fondamentale nel guidare l’espansione accelerata a cui l’Universo sembra essere soggetto.

Le due membrane possono anche collidere l’una con l’altra alla conclusione della lunga fase di avvicinamento ma subito dopo rimbalzerebbero e si allontanerebbero per ritornare successivamente ad avvicinarsi in un processo senza fine.

Il problema è ora quello di verificare se il modello si adatta bene alla realtà ma la cosa non sembra semplice anche perché il modello stesso si poggia su teorie che a loro volta necessitano di verifiche sperimentali. Per studiare le superstringhe in laboratorio sarebbe necessario disporre di energie alcuni miliardi di miliardi di volte maggiori di quelle attuali, per creare le quali si dovrebbe costruire un sincrotrone grande quanto la Galassia.
le supersringhe sarebbero dunque delle membrane che, poste fra un universo e un altro, quando queste si urtano creano un nuovo universo... poi c'è stato il big bang e si sono formati i pianeti, i satelliti, le stelle, eccetera...
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Ken-Scienza il Mar Gen 25, 2011 5:24 pm

Very Happy Nah, secondo me è troppo assurda come teoria, preferisco quella del ponte Einstein-Rosen, la quale è molto più credibile secondo me. Queste stringhe che si collidono e che creano nuovi universi, 6 dimensioni!?! Secondo me è molto fantascientifica come teoria, per poi andare a rielaborare la teoria della singolarità, che, secondo il mio parere è molto più accettabile. Poi boh....
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Hapgood il Sab Gen 29, 2011 5:40 pm


Io neanche credo sia fattibile, eppure mi affascina! quella del ponte di Einstein-Rosen la preferisco.... approposito di teorie, guardate questa foto qui sopra che ho messo:
la scorsa sera stavo accendendo il portatile e ho come sfondo M31 (Andromeda, l'immagine di sopra), quasi per caso mi è venuta in mente un'idea che potrebbe anche esser veritiera (a mio modesto parere). Sapete tutti della teoria del buco nero all'interno di ciascuna galassia, e sapete tutti che non è mai stato trovato o almeno provato l'esistenza di un buco bianco... e se all'interno della nostra galassia (e le altre) ci fosse un buco bianco invece di un buco nero? Appoggiando la teoria del multiverso, e di conseguenza il ponte di E/R sarebbe possibile che in un'universo vi sia un buco nero (che assorbe la materia e la luce intorno ad esso, e nell'altro universo parallelo vi sia un buco bianco che rilascia materia e luce. Attorno a questi white wormhole si crea quindi un ammasso di materia e luce che a creato poi col tempo la forma a spirale (o ellittica o come vi pare!) della galassia. che ne dite? Probabilmente una stupidaggine! Razz
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Ken-Scienza il Sab Gen 29, 2011 9:08 pm

Si ipotizza che ci sia un buco nero all'interno della nostra galassia, il quale assorbendo le stelle crea altra energia e quindi permette la nascita di nuove. È il motore della galassia, per intenderci, e secondo me nel nostro universo è nero, al di là invece può anche essere bianco. Quindi la tua ipotesi può essere applicata in una realtà parallela Very Happy
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Hapgood il Lun Gen 31, 2011 8:39 pm

bah, chi lo sa. Io ho ipotizzato ci sia un buco bianco all'interno delle galassie, ma chi può dirlo. sta il fatto che se la mia ipotesi fosse veritiera spiegherebbe il perchè non si sia ancora riusciti a individuarne uno, semplicemente perchè li abbiamo sotto il naso! Very Happy mentre la presenza di buchi neri è stata provata diverse volte.
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Hapgood il Lun Gen 31, 2011 8:52 pm

ah voglio aggiungere comunque che credo ci siano più dimensioni, tornando al discorso della teoria delle superstringhe. Se non erro, la teoria parla di ben 11 dimensioni non 6. Sbaglio?
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Ken-Scienza il Lun Gen 31, 2011 10:34 pm

Si ma se la teoria del wormhole si verifica esatta ci saranno da valutare più di 11 dimensioni xD
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Re: Teoria delle superstringhe: spiegata in modo più comprensibile

Messaggio Da Hapgood il Mar Feb 01, 2011 4:40 pm

giustoo infatti. Very Happy
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