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Pianeti: Mercurio

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Pianeti: Mercurio

Messaggio Da Ken-Scienza il Mar Feb 01, 2011 5:36 pm


LA STORIA


Mercurio, come tutti noi ben sappiamo è il primo pianeta del nostro sistema solare e molto poco si sapeva su di esso prima che la sonda Mariner 10 lo raggiungesse nel 1974. prima di allora, era stato difficilissimo osservare Mercurio con il telescopio, a causa delle sue piccole dimensioni e della sua vicinanza al sole, tanto che a quanto pare Copernico non riuscì mai a vederlo!
Data la sua estrema vicinanza alla nsotra stella, è bene osservare il pianeta poco prima dell'alba o appena dopo il tramonto, quando cioè non risulta oscurato dalla luce solare. Inoltre, è meglio aspettare il periodo in cui il pianeta si trova alla massima elongazione, ovvero alla più ampia distanza angolare che lo separa dal Sole. La massima elongazione è di circa 27°, il che significa che anche quando il pianeta si trova alla massima distanza dal sole (afelio), chi vuole osservarlo deve comunque dirigere il telescopio verso il Sole.

Questo pianeta fu battezzato dagli antichi romani con il nome del veloce messaggero degli dei, in virtù del suo rapido incedere nello spazio. Essendo il pianeta più vicino al Sole, Mercurio compie una rivoluzione attorno a esso in soli 88 giorni, viaggiando alla sorprendente velocità di 50km/s e venendo così ad essere il pianeta più veloce del sistema solare. inizialmente, si pensava che anche il periodo di rotazione di Mercurio fosse di 88 giorni e che quindi il pianeta rivolgesse sempre lo stesso emisfero verso il Sole. tuttavia, la parte del pianeta opposta a quella illuminata dal Sole si rivelò troppo calda per essere perennemente al buio e si arrivò a ricalcolare il suo periodo di rotazione in 59 giorni terrestri.

La cronologia:

circa 385 a.C. - L'astronomo greco Eraclide è
il primo ad affermare che Mercurio
compie la sua rivoluzione attorno al Sole.

1610 - Galileo osserva per la
prima volta mercurio al telescopio.

1631 - l'astronomo francese Pierre Gassendi
osserva per la prima volta al telescopio il
transito di Mercurio davanti al Sole.

DATI NUMERICI



Distanza dal sole: 57.909.175 km (Terra-Sole: 149.597.000 km)
Moto di rivoluzione: 88 giorni
Moto di rotazione: 59 giorni terrestri
Velocità: 50 km/s (Terra: 30 km/s)
Diametro: 4.878 km (Circa il 40% di quello terrestre)
Circonferenza: 15.329 km (Terra: 40.075 km)
Superficie: 74.800.000 km2
Massa: 3,30 x 1023kg (Se la terra avesse le dimensioni di una palla da baseball, alla stessa scala mercurio sarebbe una palla da golf.)
Densità: 5,4 g/cm3(Mercurio è il pianeta con la più elevata densità del sistema solare, dopo la Terra)
Volume: 6,1 x 1010km3(circa il 5% di quello della terra)
Temperatura: Giorno: 350° C - Notte: 170° C
Gravità superificale: 3,7 m/s2 (a causa della sua minore massa, la forza di gravità di Mercurio è circa un terzo di quello della terra. Un oggetto che da noi pesa 100kg, su mercurio peserebbe circa 38 kg.)
Atmosfera: potassio, sodio, ossigeno, argon, elio, azoto, idrogeno.
Pressione atmosferica: Tracce (1,03 kg/cm3 sulla terra)


MISSIONI



La prima sonda che andò a visitare Mercurio fu il Mariner 10 e fu lanciato nel novembre del 1973. In precedenza, era stato ritenuto troppo costoso costruire razzi talmente potenti da riuscire a lasciare l'orbita terrestre e intersecare quella di Mercurio, ma poi fu utilizzata una nuova tecnica: la spinta gravitazionale di Venere fu sfruttata per permettere alla sonda di compiere la sua missione su Mercurio, con il cosiddetto "effetto fionda". Nel marzo e nel settembre 1974 il Mariner 10 effettuò i suoi primi due flyby (Ovvero un sorvolo ravvicinato di una sonda spaziale, ad alta velocità, sopra un pianeta o un altro oggetto celeste.) di Mercurio, mentre il terzo avvenne nel marzo 1975. I tre sorvoli hanno consentito di osservare sempre lo stesso emisfero. La sonda inaspettatamente ha rilevato la presenza di un campo magnetico, il che potrebbe indicare che il pianeta ha un nucleo metallico in parte ancora liquido e non completamente solidificato come si riteneva.
Dal momento che il Mariner 10 ha effettuato soltanto tre incontri ravvicinati, molto c'è ancora da scoprire riguardo a Mercurio. una nuova missione è stata lanciata nell'agosto 2004 con la sonda Messenger, acronimo di MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging. Il MESSENGER è porammato per incontrare Mercurio nel marzo di quest'anno. Anche l'agenzia Spaziale Europea ha in programma di avviare nel prossimo decennio una missione spaziale su Mercurio, denoinata BepiColombo e composta da tre sonde: un Planetary Orbiter, un Magnetospheric Orbiter e un Surface Element che verrà fatto atterrare e scatterà le prime fotografie della superficie del pianeta.
LA SUPERFICIE


Quando il Mariner 10 arrivò a destinazione, scoprì che Mercurio era ricoperto di crateri, come la Luna. Un enorme cratere fu subito individuato ed in seguito battezzato Kuiper. I crateri di mercurio molto probabilmente si sono formati per l'impatto di meteoriti sulla spuoerficie del pianeta. Un esempio di una collisiona particolarmente importante è costituito dal bacino Caloris Planitia (Bacino del Calore) di 1300 km di diametro: fu creato da un impatto talmente violento che le onde di compressione generarono, agli antipodi, colline e fratture. L'esistenza di pianure lisce indica che un tempo sono stati presenti flussi di lava, ma l'alto numero dei crateri fa ritenere che il pianeta sia geologicamente inattivo da miliardi di anni. Anche le enormi creste presenti sulla superficie di Mercurio, che in alcuni casi arrivano a 3 km di altezza, sono indice del raffreddamento del nucleo, essendo state probabilmente provocate dalla contrazione della crosta del pianeta.


L'ATMOSFERA E LA TEMPERATURA


l'atmosfera di Mercurio è talmente tenue che gli scienziati spesso parlano di esosfera anziché di atmosfera. L'esosfera come noi ben sappiamo è lo strato più esterno dell'atmosfera terrestre, in cu le molecole hanno una velocità tale da riuscire a sfuggire alla forza di gravità. Dal momento che tutta l'atmosfera di Mercurio è simile allo strato più esterno dell'atmosfera terrestre, gran parte dei suoi atomi si disperdono nello spazio. Quando il Mariner 10 raggiunse Mercurio, si scoprì la presenza di elio, idrogeno e di ossigeno nell'atmosfera. Nel decennio successivo, si scoprì anche la presenza di potassio e di sodio. La magnetosfera di Mercurio riesce a catturare ioni dai venti solari, assicurando così all'atmosfera un rifornimento continuo, con cui far fronte alla rapida perdita di molecole nello spazio. Questo piccolo pianeta ha un'atmosfera molto tenue, come detto in precedenza, per cui trattiene pochissima luce ed il cielo è sempre nero, anche se la temperatura durante il giorno arriva ai 350° C. Durante la lunga notte, ricordatevi il moto di rotazione lento, la temperatura arriva a 170°C. Poiché il pianeta ruota attorno al proprio asse in senso ortogonale al pianeta orbitale, non esiste alcun alternarsi di stagioni ed il Sole rimane allo zenit all'equatore per tutto l'anno. Con temperature diurne così alte, la presenza di acquan in qualsiasi forma è altamente IMPROBABILE. Nel 1991, tuttavi, gli scienziati inviarono verso la superficie di Mercurio potenti fasci di radioonde, in un esperimento che registrò un'altra riflettività in una zona corrispondente al polo nord del pianeta, che indicava la probabile presenza di acqua ghiacciata nelle profondità dei crateri. Queste infatti non possono essere raggiunte dai raggi solari perché l'asse di Mercurio è perpendicolare al suo piano orbitale.
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