Contatore visite
contatore visite
Statistiche
Abbiamo 68 membri registrati
L'ultimo utente registrato è ironxm

I nostri membri hanno inviato un totale di 487 messaggi in 233 argomenti
Cerca
 
 

Risultati per:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Ultimi argomenti
» Il mistero di Polybius
Lun Lug 16, 2012 1:29 pm Da Hapgood

» Alcune nozioni di chimica.
Sab Ott 29, 2011 12:22 pm Da Ken-Scienza

» Perché lo skateboard rimane attaccato quando si salta?
Mer Set 21, 2011 12:59 pm Da Ken-Scienza

» Il rimbalzo del suono.
Ven Ago 12, 2011 1:04 am Da Ken-Scienza

» L'effetto Doppler
Ven Ago 12, 2011 12:33 am Da Ken-Scienza

» Cosa sono le costellazioni?
Dom Lug 24, 2011 3:51 pm Da Ken-Scienza

» Cosa piangiamo?
Sab Lug 23, 2011 4:09 pm Da Ken-Scienza

» Cos'è un fluido non newtoniano?
Ven Lug 22, 2011 12:09 am Da Ken-Scienza

» Tecnotorri: i grattaceli del futuro
Gio Lug 07, 2011 1:27 pm Da Ken-Scienza

Mi Piace ScienzaOnline
Bookmarking sociale

Bookmarking sociale digg  Bookmarking sociale delicious  Bookmarking sociale reddit  Bookmarking sociale stumbleupon  Bookmarking sociale slashdot  Bookmarking sociale yahoo  Bookmarking sociale google  Bookmarking sociale blogmarks  Bookmarking sociale live      



Conserva e condividi l'indirizzo di sul tuo sito sociale bookmarking

Mi piace

Etere luminifero

Andare in basso

Etere luminifero

Messaggio Da Hapgood il Gio Feb 10, 2011 8:38 pm


Sapevate che fino al XIX secolo si pensava che la luce e le onde elettromagnetiche si propagassero attraverso questo ipotetico mezzo? l'etere luminifero già. Leggete qui.

Sebbene il termine e le prime ipotesi sulla sua esistenza e la sua natura risalgano già al XVIII secolo, quando l'ipotesi più accreditata sulla natura della luce era quella corpuscolare di Newton, è nel secolo successivo, con l'affermarsi della teoria ondulatoria della luce di Young e Fresnel, che l'esigenza di postulare un mezzo materiale per la loro propagazione si fa più stringente.
La natura di questo mezzo materiale fu sin dall'inizio fonte di numerosi problemi. Il fatto che le onde luminose fossero onde trasversali richiedeva un etere solido, invece che liquido o gassoso; l'elevatissima velocità di propagazione della luce richiedeva una rigidità corrispondentemente elevata per l'etere; il fenomeno astronomico dell'aberrazione della luce delle stelle indicava che l'etere dovesse restare immobile su distanze, appunto, astronomiche.
E tuttavia, in apparente contrasto con tutto ciò, non si poteva rivelare alcuna resistenza al moto dei corpi da poter attribuire all'etere.
La Terra — il sistema solare nel suo complesso — orbita attorno al centro della propria galassia ad una velocità di 217 km/s. Un vento d'etere con quella velocità avrebbe dunque dovuto investire la Terra in direzione opposta al proprio moto di rivoluzione galattica. Il moto del sistema solare nella galassia non era ben noto nel XIX secolo, ma era noto il moto di rotazione intorno al proprio asse, dato che si conosceva con precisione il diametro terrestre: il suo effetto sarebbe stato un vento d'etere variabile con la latitudine, con un picco di 460 m/s all'equatore. Inoltre era noto il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole, alla velocità di circa 30 km/s.
Nel 1887, Michelson e Morley, con il loro noto esperimento, hanno fornito quello che, a posteriori, viene dai più considerato come l'experimentum crucis sulla questione. In realtà non esistevano modelli alternativi capaci di inquadrare coerentemente i dati sperimentali e il risultato venne interpretato semplicemente come la prova dell'assenza di vento d'etere, da spiegare con eventuali altri meccanismi come ad esempio il trascinamento vicino alla superficie terrestre di un etere non più pensato fisso nello spazio.
Bisognerà aspettare i primi anni del nuovo secolo quando Hendrik Lorentz e Henri Poincaré proporranno le famose trasformazioni ed Albert Einstein pubblicherà la sua derivazione da principi primi, poi diventata famosa come teoria della relatività ristretta, in cui si fa completamente a meno di qualsiasi ipotesi sull'etere.
Il termine è tutt'ora utilizzato nel linguaggio comune per indicare in maniera generalista la trasmissione di dati senza cavo, emissioni radio televisive comprese.
avatar
Hapgood
Scienziato
Scienziato

Numero di messaggi : 143
Punti : 27051
Reputazione : 6
Data d'iscrizione : 27.12.10
Età : 24
Località : Poggio Nativo (RI)

Visualizza il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum