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Tsunami solare!

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Tsunami solare!

Messaggio Da Ken-Scienza il Mer Feb 23, 2011 6:27 pm

Da qualche anno, alcuni ricercatori avevano rilevato alcuni elementi che provenivano dal sole e che facevano sospettare la presenza di gigantesche esplosioni seguite da onde gigantesche, così spaventosamente grandi che a dubitare per primi erano gli stessi fisici autori della scoperta. Dopo la scoperta, uscirono fuori alcuni scettici che accusarono gli scienziati di non comprendere cosa stesse succedendo dicendo anche che certamente gli eventi non erano legati alle esplosioni solari. Ma ora la situazione è cambiata: «Ora abbiamo la certezza. Sul Sole avvengono davvero dei giganteschi tsunami»ha spiegato Joe Gurmel del Solar Physic Lab al Goddard Space Flight Center della Nasa.
La conferma visiva del fenomeno arriva dalla coppia di satelliti gemelli chiamati “Stereo”, che hanno colto il fenomeno lo scorso febbraio, ma la notizia è stata data solo ora. Per quella data, una macchia solare, la numero 11012, esplose inaspettatamente: l’esplosione scagliò nello spazio una nube di gas di miliardi di tonnellate di peso e creò un vero e proprio tsunami di energia lungo la superficie della stella. I due satelliti registrarono il fenomeno in due punti diversi dello spazio, posti a 90° l’uno dall’altro, dando ai ricercatori un punto di vista del fenomeno senza precedenti.
«Tale osservazione ci ha permesso di affermare definitivamente che si è formata non un’onda d’acqua, ma una gigantesca onda di forze magnetiche e plasma rovente», ha spiegato Spiros Patsourakos della George Mason University, autore di un rapporto apparso sulla rivista scientifica Astrophisical Journal Letters.
I due satelliti Stereo hanno osservato un’onda di materiale sollevarsi per 100.000 chilometri dalla superficie del Sole e avanzare nello spazio alla velocità di 900.000 chilometri all’ora, come se stessero esplodendo contemporaneamente 2.400 milioni di tonnellate di tritolo.
Già nel 1997 il satellite della Nasa Soho aveva rilevato questi tsunami, ma Soho non fu in grado di rilevare l’intensità e le proporzioni delle esplosioni in quanto osserva la nostra stella da un’unica posizione, problema che si è risolto grazie al posizionamento deiu due satelliti Stereo.
Gli “tsunami solari” vengono confermati anche dai video delle onde che si sono scontrate con aree della superficie del Sole dalle particolari caratteristiche magnetiche. «In un video si vede una di queste oscillare dopo che è stata colpita dall’onda dell’esplosione», ha spiegato Angelos Vourlidas del Naval Research Lab di Washington. «Per fortuna – ha assicurato Gurman – non ci saranno ricadute sulla terra. Tuttavia sono importanti per studiare il nostro Sole, soprattutto per raccogliere informazioni sull’atmosfera più bassa della stella che non è assolutamente osservabile da Terra»
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Re: Tsunami solare!

Messaggio Da Skel il Mer Feb 23, 2011 10:51 pm

Queste due sonde si stanno rivelando davvero preziose a giudicare dalla quantità e dall'importanza delle nuove scoperte.
Spero solo non siano a rischio, vista l'energia sprigionata dalla nostra stella!

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Re: Tsunami solare!

Messaggio Da Ken-Scienza il Gio Feb 24, 2011 12:56 pm

Di sicuro, secondo me, dureranno pochi anni perché sono esposte troppo ai venti solari ed alle radiazioni cosmiche. Comunque ci stanno regalando davvero dei dati importantissimi.
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Re: Tsunami solare!

Messaggio Da Skel il Gio Feb 24, 2011 2:46 pm

Mentre cercavo in rete per capire la struttura fisica delle due sonde, ho trovato un articolo della NASA che descriveva con dovizia di particolari la strumentazione a disposizione delle due sonde gemelle. Il pezzo era in inglese, quindi perdonatemi se la traduzione è un pò imperfetta.
Ecco qui:

I due osservatori STEREO sono quasi identici e attrezzati con ridondanza selettiva. La costruzione del veicolo spaziale e l'integrazione degli strumenti sono state fatte dalla Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL).

I due osservatori a energia solare dispongono di 3 assi di stabilizzazione, ed ognuno aveva una massa al lancio di circa 620 chilogrammi, compreso propellente. Le due sonde comunicano con la base operativa APL tramite il Deep Space Network della NASA.

La sfida significativa nella Progettazione di questi veicoli spaziali è stata nel creare una struttura che garantisse osservazioni scientifiche di successo nonostante i complicati strumenti di osservazione montati a bordo.

Le difficoltà maggiori si sono incontrate per ottenere un equilibrio tra le seguenti elementi essenziali 1) una superficie conduttiva esterna per gli esperimenti con le particelle energetiche 2) mantenere i severi requisiti necessari per la compatibilità elettromagnetica e di interferenza per il radio tracker burst e 3) il controllo della contaminazione minacciato da particelle volatili e particolato, un controllo necessario per lo svolgimento dell'esperimento 'Imager'


I dispositivi delle sonde consistono di sei sottosistemi operativi a sostegno delle due strumentazioni e due suite strumento. Questa combinazione fornisce un totale di 16 strumenti per l'osservazione. I sottosistemi sono: la gestione dei comandi e dati, comunicazioni in radio frequenza, di guida e controllo, propulsione elettrica, e termica.

L'articolo si può reperire con facilità nel sito dedicato alle due sonde Stereo dalla NASA

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