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Deinococcus radiodurans, ovvero?

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Deinococcus radiodurans, ovvero?

Messaggio Da Ken-Scienza il Mer Apr 06, 2011 2:46 pm


Il batterio Deinococcus radiodurans è in grado di sopravvivere senza troppi problemi ad un livello di radiazioni pari a 15.000 gray. Giusto per far capire il livello di mortalità di radiazioni, questo batterio sopravvive ad una dose 1500 superiore a quella necessaria per uccidere un essere umano, e 15 volte superiore a quella utile per uccidere uno scarafaggio. Decisamente notevole per un essere vivente tra i 2 e i 4 micron, soprattutto considerando il fatto che il Deinococcus è in grado di riparare il proprio DNA in meno di 24 ore.
Ma il primato appartiene al Thermococcus gammatolerans, in grado di resistere fino a dosi di 30.000 gray. È in grado di sopravvivere a condizioni estreme di freddo, disidratazione, vuoto, acidità. D. radiodurans è un batterio di forma sferica, piuttosto grande, avente un diametro compreso tra 1,5 e 3,5 micron. Di solito si presentano uniti in quattro cellule formanti una tetrade; possono essere riprodotti mediante coltura, ma non appaiono essere la causa di potenziali malattie. Possono apparire lisci, convessi, con un colore variante dal rosa al rosso. Si presentano gram positivi, anche se la loro capsula è insolita e ricorda le pareti cellulari dei batteri gram negativi.
D. radiodurans non forma endospore, non è mobile ed è considerato un organismo aerobico nonché chemiorganotropico, poiché utilizza l'ossigeno per ricavare energia dai composti organici del suo ambiente. Lo si trova spesso in habitat ricchi di materiale organico, come terra, feci, carne, nelle fognature; ma è stato isolato anche nei cibi disidratati, nelle polveri casalinghe, negli strumenti medici e nei tessuti dei vestiti. È estremamente resistente alle radiazioni ionizzanti, ai raggi ultravioletti, alla luce ultravioletta, alla disidratazione, all'ossidazione ed all'esposizione ad agenti elettrofili.
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Re: Deinococcus radiodurans, ovvero?

Messaggio Da Hapgood il Sab Apr 16, 2011 3:18 pm

molto interessante. forse lo studio di questo piccolissimo essere potrà tornare utile per combattere eventuali 'incidenti' e conseguenze dovute e date dall'energia nucleare e dalle scorie date da quest'ultimo...
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Re: Deinococcus radiodurans, ovvero?

Messaggio Da alessandroinfo il Lun Apr 18, 2011 10:22 pm

forse si puo prendere delle potezionalita spostarle in un altra cellula quando la tecnologia arrivera..

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Re: Deinococcus radiodurans, ovvero?

Messaggio Da Ken-Scienza il Mer Apr 20, 2011 4:11 pm

Concordo, magari apportando qualche modifica al codice genetico di una cellula staminale che assomigli tanto a quello che caratterizza questo batterio.
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Re: Deinococcus radiodurans, ovvero?

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