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Il luminol usato in CSI, cos'è?

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Il luminol usato in CSI, cos'è?

Messaggio Da Ken-Scienza il Mar Ago 25, 2009 2:17 pm

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Il luminol, (nome IUPAC 5-ammino-2,3-diidro-1,4-ftalazindione) è un composto chimico utilizzato dalla Polizia Scientifica per rilevare il sangue e dai biologi per la ricerca di rame, ferro e cianuro.
La sua formula chimica è C8H7N3O2.
È una sostanza molto versatile che, mischiata con un appropriato agente ossidante,
esibisce una chemiluminescenza bluastra. È un solido cristallino bianco
o leggermente giallino solubile in acqua e nella maggior parte dei
solventi organici anche di uso comune.

Sintesi


Il luminol può essere sintetizzato a partire dall'acido 3-nitroftalico.[1][2] All'inizio si riscaldano idrazina (N2H4) e acido 3-nitroftalico in un solvente altobollente come il trietilen glicole.
Avviene una reazione di condensazione, con perdita di acqua, con
formazione di 3-nitroftalidrazide. Il nitrogruppo viene quindi ridotto
a gruppo amminico con ditionito di sodio (Na2S2O4) portando al luminol.

Chemiluminescenza



Luminol ed emoglobina




Per esibire la sua luminescenza, il luminol deve prima essere attivato con un ossidante. Solitamente, una soluzione di perossido di idrogeno H2O2 ed un sale basico in acqua sono usati come attivatori. In presenza di catalizzatori come i composti del ferro, il perossido di idrogeno si decompone in acqua e ossigeno:
2 H2O2 → O2 + 2 H2O
Nella pratica di laboratorio il catalizzatore più usato è il ferrocianuro di potassio. Nella ricerca forense del sangue il catalizzatore è invece il ferro presente nell'emoglobina.
Anche molti enzimi biologici possono catalizzare la decomposizione del
perossido di idrogeno. Quando il luminol reagisce con un sale basico si
forma un dianione che reagisce con l'ossigeno prodotto dalla decomposizione del perossido. Il prodotto di questa reazione è un perossido organico
molto instabile che decompone immediatamente, con perdita di azoto, per
formare acido 5-amminiftalico con elettroni in uno stato eccitato.
Tornando allo stato fondamentale, l'eccesso di energia è liberato come
fotone, visibile come una luce blu.
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